Psicologia del Percorso Riproduttivo

Ambulatorio DI PSICOLOGIA CLINICA

Affettività in gravidanza, conoscerla per poterla accompagnare

Psicologia del Percorso Riproduttivo La gravidanza è un evento che comporta un grande cambiamento nella vita della donna e della coppia; ed è, fra i tanti mutamenti della vita, quello forse più marcato da un'intensa pregnanza affettiva. Si tratta, infatti, di un passaggio dell'esistenza, che segna, sia per l'uomo che per la donna, la fine di un'epoca, quella in cui si è stati figli, già modificata dall'inizio della vita di coppia con la conseguente autonomia abitativa, ma molto più avvertita nel momento in cui l'evento biologico della maternità segnala fisicamente e materialmente la trasformazione dallo stato di figli a quello di genitori.

La pregnanza affettiva della gravidanza, la responsabilità che essa comporta, la normale ansietà che la contraddistingue, rende l'Ostretricia, che la "cura" o che, nella fisiologia, semplicemente l'accompagna, un campo medico "speciale" che ha come oggetto non sempre una malattia ma sempre un evento carico di importanti risonanze psicologiche: ciò significa che rispetto ad altre specialità mediche, dove pure è importante la comprensione della trama affettiva contenuta nel rapporto medico-paziente, qui nasce la necessità di approfondimento che permetta agli operatori sanitari coinvolti di comprendere e rispettare la "fisiologia affettiva" insita nella gravidanza e di cogliere e saper fronteggiare le sue eventuali deviazioni patologiche.

Durante la gravidanza, la donna, che si differenzia dall'uomo per un diverso assetto ormonale che le garantisce un'accentuata duttilità emotiva utile all'assistenza della prole, subisce una modificazione ormonale finalizzata a garantire l'impianto dell'uovo nell'utero.

La modificazione ormonale comporta un aumento della sensibilità della donna: sposta il suo baricentro, come avviene per la pancia, verso il bambino. La gestante "precipita" verso il mondo infantile, avverte di più le emozioni che appaiono come dilatate, siano esse paura, rabbia, tristezza, malinconia, piacere, gioia: è come se vedesse il mondo con gli occhi sensibili e stupiti del bambino in un universo emotivo in cui la razionalità e l'esperienza contano ancora poco.

PsicologiaPercorsoRipr1

Fanno da argine, in questa regressione, sia l'appoggio fornito dalla figura del compagno, custode della razionalità adulta e del rapporto con la realtà, che il precedente equilibrio emotivo personale della donna stessa. Ciò significa che, per alcune pazienti, ripercorrere i vissuti emotivi del proprio passato, in un certo senso ritornare piccola, comporta il riemergere improvviso e inaspettato di ricordi, conflitti, frustrazioni mai elaborate che possono trovare espressione sia a livello affettivo con l'esplicita richiesta d'aiuto, per stati di acuita ansietà, insonnia, paura, panico, che a livello somatico: in entrambi i casi diventa fondamentale fornire fornire alla donna un appoggio psicologico che le chiarisca la reale natura e origine della sua sofferenza.

Da un punto di vista psicologico quindi, la gravidanza è un momento cruciale per il riemergere di conflitti sopiti: infatti è come se la vicenda fisica (ormonale) ed emotiva abbattesse le difese e liberasse un'affettività anche lungamente repressa e contenuta. Questo facilita la possibilità di un aggancio psicoterapico.

Il numero di donne che esprime esplicitamente un disagio affettivo collegato con lo stato di gravidanza oscilla dal 10% al 15% rispetto alla totalità delle gravide assistite: affrontare tale disagio in ospedale significa agire per tempo, impedire il peggioramento, la cronicizzazione o la psichiatrizzazione della paziente. Per non citare l'ovvio riguardo dovuto a una donna gravida che non può che soffrire il ricovero o la cura presso le normali strutture psichiatriche. Si tratta inoltre di un'occasione straordinaria di prevenzione se si considera che la risoluzione dei problemi della madre contribuisce a proteggere il nascituro dal riflesso di emozioni materne non elaberate, spesso causa di comportamenti inadeguati.

Un'opportuna sensibilizzazione del personale sanitario permette di individuare le pazienti portatrici di ansietà, fobie, paure immotivate, crisi di panico nella normale attività ambulatoriale, nei corsi di preparazione al parto o durante la degenza in ospedale. L'invio avviene normalmente attraverso il personale medico, ostetrico della maternità.

PsicologiaPercorsoRipr2

Non occorre pensare a specifiche patologie psicologiche della gravidanza: alla luce di quanto già detto si deve parlare piuttosto di forme di disagio affettivo preesistenti più o meno dichiarate o trattate, che in un certo senso lo stato di gravidanza "slatentizza", fa esplodere: psicosi puerperali, depressioni post-parto o maternity blues, non vanno considerate come sindromi specifiche ma come esiti di una fragilità emotiva pregressa. Semmai l'individuazione precoce di una predisposizione a tali disturbi permette di trattarli durante la gravidanza o il puerperio o in momenti immediatamente successivi con tempi di cura resi estremamente più rapidi a causa della disponibilità emotiva specifica della gravidanza.

Spesso il turbamento della paziente nasconde il timore che il divenire madre possa impedire definitivamente che proprie parti infantili mai accudite ottengano ascolto, e che la maternità solo fisica possa simulare una maturità mai conquistata.


Tutte le informazioni che ti servono per prenotare una visita:
» con servizio sanitario nazionale
» in libera professione
» documentazione
sanitaria



Grazie a Fondazione della comunità di Monza e Brianza Fondazione Cariplo